WaterForAfricaChallenge

FRIENDS AND BIKERS O.N.L.U.S.

Associazione di Volontariato senza scopo di lucro

International Charity Organization

#WaterForAfricaChallenge: la sfida per l'acqua

L’Idea

 

Sull’onda del tormentone dell’estate 2014, l’Iced bucket challenge (it.wikipedia.org/wiki/Ice_Bucket_Challenge), l’associazione ONLUS “Friends and Bikers” di Napoli, mediante il suo progetto di aiuto umanitario “Friends and Bikers for Africa” ha lanciato la sua sfida contro lo spreco dell’acqua, elemento vitale e prezioso del quale non tutti hanno il privilegio di beneficiarne. E’ il caso del Bénin, paese più povero al mondo che quotidianamente lotta per la sopravvivenza proprio a causa della mancanza dell’acqua potabile.

 

La sfida lanciata Water for Africa Challenge non è stata una critica al fenomeno dell’Iced bucket, come raccolta fondi per la Sla, bensì come esso si sia trasformato in puro esibizionismo dove personaggi famosi e non si sono mostrati semplicemente con un secchio di acqua gelata sfidando a loro volta amici a seguirne il loro esempio e perdendo di vista l’obiettivo finale di questa doccia gelata.

 

Water for Africa Challenge è volto così a sensibilizzare l’utenza sull’utilizzo consapevole dell’acqua invitando coloro che per gioco si lanciano a mò di sfida secchiate di acqua fredda a fermarsi, anche solo per un istante prima della doccia gelata, a pensare a tutte quelle persone che potrebbero farne di quell’acqua un uso molto più consono ed utile alle esigenze quotidiane di una vita umana.

 

Partendo da Napoli, quartier generale di “Friends and Bikers for Africa” la sfida è stata lanciata sui più popolari social network grazie all’hashtag #WaterForAfricaChallenge dove si esorta a rinunciare ad un caffè e donare, anche solo un euro, alla causa così da trasformare ogni piccolo gesto in un bicchiere d’acqua potabile per i bambini del Bénin che verrà offerto grazie alla realizzazione di pozzi di accesso all’acqua mediante prelievo diretto ed incontaminato dalle falde acquifere sottostanti in profondità.

 

 

Le premesse ed i valori messi in campo

 

 

#WaterForAfricaChallenge nasce ufficialmente come sfida nell’estate 2014 e si propone di dare un forte contributo alla raccolta fondi già avviata a fine 2012 per mezzo di una iniziativa personale che si proponeva di dimostrare come fosse possibile raggiungere obiettivi importanti semplicemente raccogliendo piccoli ma importantissimi contributi e basando l’intera organizzazione su due valori fondamentali quali la SERIETA’ e la TRASPARENZA, la cui assenza spesso allontana, in modo giustificato, le persone dall’attivarsi in contesti di aiuti solidali.

 

La scelta di operare in Bènin non è stata casuale ma dettata dai rapporti già consolidati in passato con il Consolato del paese africano a Napoli grazie al quale si è ritenuto possibile garantire un operato diretto e di assoluta trasparenza nei confronti di tutti i sostenitori dell’iniziativa.

 

Tanto è vero che sin da subito la nostra iniziativa ha ricevuto il patrocinio morale del governo africano per mano del console onorario Dott.Giuseppe Gambardella.

 

 

Le attività (la sfida)

 

 

Per offrire piena visibilità, trasparenza ed aggiornamenti sugli avanzamenti della sfida, la stessa è stata approcciata tramite una campagna di crowdfunding grazie alla quale è stato possibile definire un chiaro obiettivo e strumenti di raccolta fondi tracciabili ed affidabili.

 

L’obiettivo generale della sfida è stato sin dall’inizio quello di costruire almeno 4 pozzi di accesso all’acqua potabile da poter donare ad altrettanti villaggi delle regioni più aride e bisognose del Bénin nei quali donne e bambini sono costretti a sostenere quotidianamente lunghi e pesanti viaggi alla ricerca di fonti d’acqua spesso neppure di qualità sufficiente per la nutrizione umana.

 

Per non dilungare troppo i tempi di azione, è stato deciso di frazionare l’obiettivo generale in diverse fasi, ognuna delle quali avrebbe rappresentato un ciclo finito di raccolta fondi e di realizzazione delle opere promesse; così che a fine 2014 è stato possibile comunicare al consolato il completamento della prima fase di raccolta e di essere disponibili ad avviare le attività di individuazione, progettazione e realizzazione del primo pozzo. A seguito di attività congiunte e sopralluoghi svolti da membri della nostra organizzazione con la collaborazione dello staff consolare e del governo del Bénin, è stato individuato il luogo ritenuto di maggior necessità ed a Febbario 2015 sono iniziati i lavori, affidati direttamente a ditte locali riconosciute ed abili nell’operare, che hanno portato alla costruzione del primo pozzo nella Regione di Kalalè che attualmente fornisce acqua incontaminata ad una popolazione locale di circa 2.000 persone con oltre 300 bambini in età scolastica che prima di quel momento mai avevano avuto accesso all’acqua potabile.

 

Contemporaneamente all’esecuzione dei lavori per il completamento della prima fase, la nostra organizzazione ha dato immediatamente il via alla raccolta fondi (ancora in corso) che porterà al raggiungimento del secondo traguardo intermedio: un nuovo pozzo da destinare ad uno degli altri 3 villaggi individuati in fase di sopralluogo le cui necessità d’acqua non erano tanto diverse dal primo villaggio beneficiario.

 

 

Per caratterizzare ancora di più questa nuova raccolta, una volta definito l’obiettivo finale della raccolta di 10.610€, sono stati realizzati 10.610 adesivi rappresentanti altrettante gocce d’acqua che ogni sostenitore riceverà in segno di partecipazione e riconoscenza decidendo di versare il proprio piccolo, ma importante contributo nel nuovo bicchiere di solidarietà che ci siamo promessi di riempire quanto prima per completare anche la seconda fase del progetto-sfida #WaterForAfricaChallenge.

 

Ad ogni goccia è stato attribuito il valore simbolico di 1€ e le stesse sono state opportunamente numerate da #0001 a #10610 al fine di garantire ad ogni sostenitore la trasparenza della raccolta e fornire contestualmente un indice di avanzamento rispetto all’obiettivo finale prefissato. Il numero garantirà anche l’univocità e la riconoscibilità di ogni contributo così come lo sarà il gesto di ognuno che deciderà di ‘versare’ il proprio aiuto a favore della nostra sfida: tante gocce uguali contribuiranno a formare il mare di solidarietà che abbiamo promesso ai nostri fratelli africani, ma ogni singola goccia non si confonderà mai con tutte le altre e manterrà in sé, sempre e comunque, le caratteristiche e le volontà di chi si è adoperato in un gesto di carità.